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Ambasciatore Li Junhua a "il Sole 24 Ore": Il commercio tra Italia e Cina riparte con fiere e investimenti
2020/08/06

 

La pandemia da Covid19 ha colpito pesantemente l'economia e il commercio mondiale. In base alle previsioni dello Fondo monetario internazionale (Fmi) e dell'Organizzazione mondiale del commercio (Omc), quest'anno l'economia globale vivrà una contrazione del 4,9% e il commercio mondiale del 13%. In che modo sia possibile ristabilizzare le supply chain e la produzione internazionale è la prova più grande a cui le imprese cinesi e italiane devono rispondere. In quanto seconda grande economia mondiale, la Cina nella seconda metà dell'anno organizzerà due importanti eventi fieristici che meritano l'attenzione e la partecipazione delle aziende italiane.

Il primo è noto come "la Fiera Numero Uno in Cina", si tratta della China Import and Export Fair di Guangzhou (Canton). A giugno di quest'anno, per la prima volta nella sua storia, la Fiera si è svolta online e ha visto il pieno successo, 26 mila aziende cinesi e straniere hanno esposto più di 1,8 milioni di prodotti e centinaia di migliaia di compratori, provenienti da 217 Paesi, Italia compresa, hanno partecipato agli incontri di matching B2B su piattaforma web. La nuova edizione della Fiera di Canton si terrà nella seconda metà di ottobre e sarà una nuova occasione per le aziende partecipanti a trovare le opportunità commerciali.

L'altro grande evento fieristico è la China International Import Expo che si terrà a Shanghai dal 5 al 10 novembre prossimo, l'Unica mega-fiera al mondo incentrata sulle importazioni. Attualmente si sono già registrate più di 2000 aziende. L'Expo vedrà alcune nuove aree espositive tematiche dedicate ad esempio alla salute pubblica e la prevenzione delle epidemie, al risparmio energetico e alla tutela ambientale e allo smart travel. La Cina ha messo in atto anche una serie di nuove misure che comprendono: la possibilità per i prodotti esposti, dopo l'ingresso nell'area doganale speciale, di essere venduti come e-commerce transfrontaliero; i servizi legali per la soluzione veloce delle eventuali controversie; i protocolli anti Covid-19 per garantire la salute dei partecipanti. L'Expo avrà come punto di forza la creazione di un'ecosfera in cui "i prodotti esposti diventeranno merci commerciabili, gli espositori si trasformeranno in venditori". L'Italia ha partecipato a tutte e due le scorse edizioni dell'Expo e ha visto la chiusura di contratti per un valore di quasi 1,7 miliardi di dollari con le eccellenze italiane che hanno guadagnato sempre maggiore apprezzamento da parte dei consumatori cinesi.

La Cina oggi è ancora più protesa verso l'esterno, una Cina aperta è un buon partner per tutti. La Cina ha una popolazione di 1,4 miliardi di persone di cui 400 milioni con un reddito medio, questo la rende uno dei più grandi mercati di consumo al mondo. Negli ultimi mesi, il governo cinese ha varato una serie di politiche ad alto impatto che hanno permesso, nel secondo trimestre di quest'anno, al PIL cinese di registrare una crescita del 3,2%. Tale cifra insieme al grande mercato aperto cinese, può rappresentare un'enorme opportunità per la ripresa del resto del mondo, Italia inclusa.

Nonostante abbia accusato il colpo dell'epidemia, l'interscambio commerciale Italia-Cina non si è messo in pausa. Nel mese di giugno, i flussi commerciali bilaterali hanno raggiunto i 4,82 miliardi di dollari, tornando al livello dello scorso anno e segnando il doppio del valore dello scorso febbraio. Nell'ultimo periodo, Italia e Cina hanno siglato l'accordo per l'esportazione del riso da risotto e le carni bovine italiane in Cina; il China FAW Group ha investito nella "Valle dei Motori" italiana; i due governi hanno aperto un "canale rapido" per andare in Cina promuovendo la ripresa delle collaborazioni bilaterali. Il Business Forum Italia-Cina a settembre organizzerà un evento online per far incontrare piccole e medie imprese.

Quest'anno si celebra il 50enario dell'allacciamento delle relazioni diplomatiche bilaterali e i popoli dei due Paesi si sono aiutati a vicenda, hanno affrontato il virus uniti e hanno scritto insieme un nuovo variopinto capitolo speciale della storia dell'amicizia tra Cina e Italia. La ripresa post-epidemia unirà ancora di più Italia e Cina e i due Paesi continueranno a tenere alto lo spirito che si basa su principi come l'uguaglianza, il rispetto e il mutuo vantaggio per creare sempre maggiore benessere per i popoli. Credo che le aziende italiane con la voglia di svilupparsi sul mercato cinese debbano cogliere le opportunità offerte dalle fiere, non vediamo l'ora di constatare i nuovi frutti della cooperazione.

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