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L'articolo firmato dall'Ambasciatore Cinese S.E. LI Ruiyu, pubblicato su "Il Sole 24 Ore" il 5 Settembre 2018, con il titolo "Cina-Africa, alleanza strategica che può dare un ruolo all'Italia"
驻意大利使馆
2018/09/05
 

 

Il 3 e il 4 settembre si è svolto a Pechino il Forum per la Cooperazione Cina-Africa. Si tratta di una nuova occasione di incontro per parlare dell'amicizia e cooperazione sulla scia del Summit di Johannesburg del 2015. Il Forum ha visto l'approvazione della "Dichiarazione di Pechino" e del "Piano d'Azione di Pechino 2019-2021" che hanno delineato il nuovo blueprint per la cooperazione sino-africana. Il Presidente Xi Jinping, nel suo intervento al Forum, ha ribadito che la Cina continuerà a basarsi sull'onestà e sulla benevolenza nel suo essere vicina ai Paesi africani e intende unire le forze per progredire, al fine di costruire un destino comune sino-africano sempre più interconnesso.

Attualemente, la fiducia politica reciproca tra Cina e Africa è sempre più consolidata, la cooperazione fattiva progredisce e l'amicizia tra i popoli crea sempre nuove opportunità. Molti amici stranieri mi domandano: come è possibile che la cooperazione sino-africana stia vivendo uno sviluppo così sensazionale? Credo che ciò sia collegato al fatto che la Cina sia rimasta fedele ai seguenti principi.

Il primo principio è quello di amicizia sincera e rispetto reciproco. La Cina e l'Africa hanno esperienze storiche simili, si sono sostenute a vicenda nel processo di liberazione dei loro popoli e in quello di sviluppo nazionale. La Cina ha sempre visto nell'Africa un buon amico e partner e ha compreso e sostenuto i principali punti di interesse per il suo sviluppo. Il presidente Xi Jinping ha effettuato quattro visite in Africa, toccando 8 Paesi, e ha a sua volta accolto decine di massimi leader dei Paesi africani in Cina. Il presidente Xi Jinping, durante il Forum, ha dichiarato che la Cina insiste i "cinque non": non interferire con le scelte dei Paesi africani in merito alle vie di sviluppo; non ingerenza nella politica interna; non trasmettere forzatamente le proprie idee agli altri; non vincolare ad alcuna condizione politica gli aiuti e non cercare di ottenere vantaggi politici dagli investimenti o dai finanziamenti in Africa.

Il secondo principio è quello della cooperazione fattiva e il mettere il popolo sempre al primo posto. La Cina intende connettere strettamente il suo sviluppo a quello dell'Africa, esprimendo i punti di forza delle due parti. Attraverso la cooperazione, Pechino mira a cancellare l'arretratezza infrastrutturale, la mancanza di capitali e di personale qualificato dell'Africa attuale e a realizzare uno sviluppo comune. La Cina è il primo partner commerciale dell'Africa e uno dei suoi più importanti investitori. La Cina ha creato 900 mila posti di lavoro in Africa; ha inviato nei Paesi africani più di 25 mila medici che hanno fornito assistenza sanitaria ad oltre 300 milioni di persone. Attualmente, molti dei progetti contenuti nei "I 10 piani di cooperazione" tra Cina e Africa in settori come la società civile, l'industrializzazione, le infrastrutture sono stati completati in anticipo. La Cina, durante questo Forum, ha proposto "8 Nuove Grandi Azioni" mirate a creare sempre più ricchezza e benessere per i popoli.

Il terzo concetto è quello di un'apertura inclusiva e una cooperazione win-win. Riteniamo che la realizzazione di una pace duratura e di uno sviluppo siano il desiderio più grande dei popoli africani e rappresentino una responsabilità della comunità internazionale. Un continente africano in pace, stabile e prospero è nell'interesse della Cina e del mondo intero. Siamo lieti di vedere come la comunità internazionale stia aumentando e i suoi investimenti in Africa. Sosteniamo la molteplicità dei partner dell'Africa e siamo pronti - sulla base del principio "l'Africa propone, l'Africa approva e l'Africa guida" - a collaborare con tutte le parti avviando progetti di cooperazione di mutuo vantaggio.

In Italia c'è un proverbio che recita: "Tre fili, uno spago". L'Italia e la Cina godono di un'amicizia tradizionale e sono entrambe partner importanti per l'Africa. Sviluppare ulteriormente la cooperazione a tre parti - Cina-Italia-Africa - può avere un valore importante per la promozione dello sviluppo africano. La Cina è pronta, nel rispetto della volontà dell'Africa e sulla base dei concetti di apertura, inclusione, cooperazione e mutuo vantaggio, a sviluppare il potenziale della cooperazione a tre parti e raggiungere un risultato finale superiore alla somma delle sue parti, per lo sviluppo comune.

Il Forum di Pechino ha anche uno scopo di coniugare l'iniziativa "Belt and Road", l'"Agenda 2063" dell'Unione Africana, l'Agenda 2030 dell'Onu e le strategie di sviluppo di tutti i Paesi africani e di aprire nuovi spazi potenziali di cooperazione. Siamo convinti che il Forum inietterà nuova linfa vitale alla nuova era della cooperazione sino-africana e che creerà nuove opportunità per la cooperazione tri-parte Cina-Italia-Africa, così come per quella internazionale sul continente africano.

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